“Petrina vs Gretchen” – su Mentindipendenti (marzo 2010)
Ancora dobbiamo smaltire la scorpacciata di musica “nuova” dell’ultimo anno trascorso (tra Dente, Ministri, Beatrice Antolini, Calibro 35, Teatro degli Orrori, ecc.), che già dobbiamo (questo è il mio consiglio) rimboccarci le maniche, aprire il cassettino del lettore cd e inserire roba nuova, fresca.
Partiamo da due perle al femminile: In Doma di Debora Petrina e Gratchen Pensa Troppo Forte di Simona Gretchen. Non hanno molto a che fare, tra di loro, ma sono allo stesso modo espressioni della nuova incredibile vitalità dell’ambiente musicale italiano.
La prima parte dal suo pianoforte per avventurarsi nelle terre del jazz, dalle valli più classiche alle vette più moderne, deviate fino a ritmi urticanti, alla Beatrice Antolini. Il disco è molto suggestivo, ed esprime con forza il talento artistico che Petrina aspetta solo di far conoscere al grande pubblico. La seconda è stata subito etichettata come l’alterego al femminile de Le Luci Della Centrale Elettrica…a me non piace questo giudizio frettoloso, perché molte sono le sfumature che differenziano la Gretchen da Vasco Brondi. Nonostante ciò è evidente la similitudine con questo per quel che riguarda la forza delle liriche, i testi taglienti e introspettivi, gli arrangiamenti scarni. Senza farsi impressionare dall’ombra costante di Brondi, Simona avrà altrettanti argomenti da portare sul palco, di fronte ad un folto pubblico.